DEFINISCI LA POSIZIONE

Quando si decide di cambiare casa è fondamentale valutare la zona in cui trasferirsi. La scelta geografica della zona è influenzata da moltissime variabili: la distanza con il posto di lavoro o con la scuola dei figli, la presenza di parchi pubblici e aree verdi, la vicinanza della metro (nelle grandi città) o delle fermate dei mezzi pubblici. Se il quartiere è residenziale e abitato principalmente da famiglie, studenti o professionisti, i prezzi degli immobili saranno più alti, ma con ogni probabilità sarà anche più facile rivendere o affittare la casa in futuro se ci si dovesse spostare di nuovo.

Bologna è una città ricca di quartieri interessanti, ciascuno con il proprio carattere e fascino unico. La scelta del miglior quartiere dipende dalle tue preferenze personali, ecco delle brevi descrizioni relative ai quartieri della città.

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Quartiere Porto – Saragozza: è il primo a Bologna per numero di residenti.  È costituito dalla metà occidentale del centro storico di Bologna – con edifici monumentali di rilievo tra cui la sede del Collegio di Spagna, l’architettura cinquecentesca di Palazzo Albergati, i palazzi Maremoti e Sassoli de’ Bianchi in via Barberia, le basiliche del Santissimo Salvatore e di San Paolo Maggiore – e dalla periferia sud-ovest della città, compresa una parte dei colli. Riunisce le zone Costa-Saragozza e Malpighi, comprende una parte di centro storico e una parte fuori porta, sui primi colli, che è una delle zone residenziali più ambite. In questo quartiere ha sede lo stadio Renato Dall’Ara. L’ex quartiere Porto racchiude Marconi (centro storico), Saffi e parte di Lame ed era molto importante per la città, poiché via del Porto costituiva l’accesso al porto Naviglio, lo scalo per il traffico fluviale.

Quartiere Navile: deve il suo nome al canale che ne attraversa il territorio; riunisce gli ex quartieri Bolognina, Corticella e parte di Lame. Corticella è una frazione di Bologna, situata a nord, a circa 5 km dalla cerchia muraria, oggi diventata parte della città. Il nome deriva del diminutivo del sostantivo latino «curtis» e ne descrive bene la sua natura di area rurale, parzialmente coltivata. Territorio costituito fino a metà Ottocento quasi esclusivamente da campagna coltivata, la Bolognina assume questo nome dopo la costruzione della Stazione Centrale, nel 1859. Questa parte di città a nord di piazza dell’Unità, compresa tra le vie Ferrarese, di Saliceto e Corticella, era conosciuta anche con il nome di Casaralta e ospitava molte industrie. Il Navile comprende anche parte del quartiere Lame, che prende il nome dalla porta edificata nel XIII secolo, nelle vicinanze del porto fluviale: si passava da lì per raggiungere la parte bassa della pianura, che all’epoca era una zona densa di acquitrini.

Quartiere San Donato – San Vitale: è un quartiere di Bologna posto nella zona nord-est della città, che confina con i quartieri Navile e Savena e con i comuni di Granarolo dell’Emilia, Castenaso e San Lazzaro di Savena. È stato creato nel 2016 dall’accorpamento del vecchio quartiere San Donato con parte del quartiere San Vitale. Il quartiere si estende sul territorio pianeggiante del quadrante nord-orientale di Bologna, dai Viali che delimitano il centro storico fino all’estrema periferia. L’attuale via Zamboni, centro della zona universitaria e sede di molti Scuole dell’ateneo bolognese, si chiamava via San Donato: questa strada, infatti, partiva da Piazza Ravegnana, dove si trovano le due torri, e conduceva nelle campagne a nord-est, verso Granarolo, Minerbio, Molinella. San Donato è anche il nome di una chiesetta del ghetto ebraico, che si trova proprio all’inizio di via Zamboni, in centro. In questo quartiere oggi troviamo la Fiera di Bologna e gli uffici della Regione Emilia-Romagna, e il maggiore scalo di smistamento ferroviario italiano per dimensioni e traffico di merci. San Vitale prende il suo nome da una grande arteria storica della città, Strada San Vitale, che oggi è in parte via San Vitale e prosegue poi come via Massarenti, via Mattei e poi diventa strada Provinciale. Il rione della Cirenaica racchiude la zona intorno a via Libia: il nome era un omaggio alla conquista libica da parte dell’Italia nei primi del ‘900, oggi però la toponomastica è stata cambiata e le vie portano i nomi dei Caduti per la Liberazione di Bologna. La Cirenaica è anche il rione di via Paolo Fabbri, proprio quella di cui canta Francesco Guccini

Quartiere Santo Stefano: Risultato dell’accorpamento tra quartieri diversi, anche Santo Stefano comprende una zona dentro le mura (l’ex quartiere Galvani) e una che si distende verso la periferia, nel circondario di via Murri e del parco dei Giardini Margherita, un grande polmone verde a due passi dal centro in cui è sempre piacevole sfuggire alla calura estiva o fare una passeggiata rilassante. È uno dei quartieri più benestanti della città e uno dei suoi simboli è senza alcun dubbio la piazza omonima, con il complesso delle Sette Chiese, dominato dalla Basilica di Santo Stefano.

Quartiere Reno – Borgo Panigale: Per lungo tempo Borgo Panigale è stato un comune autonomo: l’annessione a Bologna risale infatti al 1937. Situato nella periferia ovest della città, sulla via Emilia, lungo la riva sinistra del fiume, Borgo Panigale ospita l’aeroporto Marconi; è anche la sede dello stabilimento (e del museo!) di un marchio italiano conosciuto in tutto il mondo: Ducati. Che siate appassionati di motociclismo o meno, il consiglio è di farci un salto. Del Reno fanno parte Santa Viola e la Barca. La zona tra porta San Felice e il fiume Reno (il Pontelungo su via Emilia Ponente) ha preso il nome di Santa Viola nel 1941, dopo l’attribuzione del titolo parrocchiale omonimo a una vecchia scuderia ormai trasformata in luogo di culto. A vocazione industriale fin dai primi del Novecento, nel periodo della Prima guerra mondiale il territorio ebbe grande importanza per lo sviluppo del settore della meccanica e metallurgia di Bologna. Un tempo, a Santa Viola, città e campagna sfumavano l’una nell’altra; oggi ha prevalso la prima, ma le tracce del passato restano. Via della Barca (da via Andrea Costa all’incorcio tra via Buozzi e De Ambris) dà il nome alla zona omonima, a sud di Santa Viola. Prima del 1935, la strada si chiamava Passo della barca: questo perché, un tempo, nelle vicinanze della Certosa, c’era l’attracco di una piccola stazione per il traghettamento da una sponda all’altra del canale. A ovest della Barca, Bologna confina con il comune di Casalecchio di Reno.

Quartiere Savena: Il quartiere Savena è caratterizzato dal verde dei colli, i sentieri lungo il fiume, gli spazi attrezzati da godersi camminando o in bicicletta sui numerosi percorsi ciclabili.  Partendo da Monte Donato fino ad arrivare al Parco dei Cedri, costeggiando il Lungo Savena ci si immerge in un’atmosfera magica. Tanti i luoghi da visitare e le storie da ricordare.

Ogni quartiere di Bologna ha il suo fascino unico e le sue caratteristiche. La scelta del miglior quartiere dipenderà dalle tue priorità personali, dal tuo stile di vita e dalle tue esigenze. Prima di prendere una decisione, ti consigliamo di visitare personalmente i quartieri che ti interessano per ottenere una sensazione diretta del luogo.

 

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